2 luglio 2009

Percorso ciclo-amatoriale sulla ciclabile Parco di Monza-Lago di Alserio

Cominciamo con un percorso su cui ci si può facilmente divertire percorrendo una 50ina di chilometri nella nostra Brianza su piste sterrate e senza quasi mai pedalare sull'asfalto. “Mai” non vuole dire proprio: "mai, mai", per qualche centinaio di metri, a volte, bisogna combattere contro gli automobilisti, ma alla fine del tour vale quasi sempre la pena di farsi sfiorare dai loro specchietti retrovisori.

Il percorso si snoda da Viale Cavriga, nel Parco di Monza, per poi proseguire lungo il Lambro fino alle Oasi di Baggero e concludersi poi presso il Centro di Educazione Ambientale del Parco della Valle del Lambro, che si affaccia sullo splendido lago di Alserio.

Qui sotto c'è il link per scaricare la traccia GPX necessaria ai navigatori satellitari oppure per essere visionata su Google Earth.

Percorso Parco di Monza-Lago di Alserio


Ogni volta che pedalo questo percorso, scopro cose nuove ed ogni volta sembra sempre una delle prime volte, perciò il mio consiglio a chi non ha ancora pedalato sulle rive del Lambro è quello di prendersi una mezza giornata libera e di farlo con calma, gli stati d’animo e le sensazioni che si possono provare ritengo possano essere insperati.

Alla prossima.



Consigli pratici per una tranquilla uscita in MTB

o Visto che questo percorso non è ancora una Greenway, in certi punti la circolazione è ancora un po' difficoltosa con le biciclette tradizionali, quindi una MTB qualsiasi, anche quella che c'è impolverata in cantina può andare bene.

o Controllare prima di ogni uscita l'efficienza e la corretta manutenzione del proprio mezzo.

o Bisogna sempre mettere in preventivo una foratura, quindi procurarsi come minimo: un Kit di riparazione per le forature, una camera d'aria, una serie di 3 leve per togliere le coperture, una pompa. Ricordatevi che se non siete baciati dalla Fortuna non c’è limite al numero di forature.

o Vestiario adatto alla stagione in cui si decide di affrontare il percorso.

o Pianificare il percorso procurandosi una cartina.

o Controllare sempre le previsioni meteorologiche prima di intraprendere qualsiasi, anche sia pur breve, gita.

o Acqua e viveri, anche se sul tracciato ci sono diversi bar.

o Il casco non è ritenuto obbligatorio, ma necessario, c’è sempre il rischio di cadere o di cozzare contro qualche altro MTBiker, contro un albero, un pedone o ancora peggio contro un cavallo.

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